Marchio CXT
Marchio CXT
Cervino 2010
Cervino 2010
Vista Cervino 2010
Vista Cervino 2010
Passaggio dopo ristoro
Passaggio dopo ristoro
Giuliano Cavallo
Giuliano Cavallo
Alessandra Carlini
Alessandra Carlini
Dawa Sherpa
Dawa Sherpa
Sherpa e Cavallo
Sherpa e Cavallo
Articolo stampa
Articolo stampa
Edizione 2010: I° Cervino X-trail

Si corre a piedi della Grande Becca

Il trail fa il suo esordio anche in Valtournenche, con la Cervino X-Trail, all'ombra della Gran Becca. Cervinia, la culla dello skyrunning (qui il primo Campionato mondiale nel 1998 e i primi Sky Games del 2000), apre le porte al Trail. Ecco il racconto dell'organizzatore Fabio Scipioni.

La gara si sviluppa su un tracciato molto filante da Ecomaratona, pur mantenendo un dislivello significativo di circa 2.000 m d+/-.

"Prima di cominciare bisogna dire che la nostra gara fa parte di un mini circuito da noi creato CXT che quest'anno prevede la tappa di Cervinia e Courchevel, dal 2011 anche Crans Montana. Ieri abbiamo svolto la nostra prima edizione; la concomitanza con numerose gare importanti e consolidate durante questo weekend., hanno un pochino penalizzato l'affluenza che, comunque, come prima edizione, ha visto un ragguardevole numero di 80 corridori. Il richiamo del Cervino è stato forte, così da tutta Italia ci hanno raggiunto, oltre agli stranieri belgi, danesi e francesi. La giornata splendida e la possibilità di correre tutt'attorno al Cervino, ha fatto sì che tutti, e dico tutti i concorrenti, si siano emozionati ed abbiano finito con una gioia tale da far dimenticare le fatiche. Molti atleti, anche valdostani, avevano le lacrime di felicità.".

***

Il racconto di Carmela Vergura per Running Passion

Al cospetto del "più nobile scoglio d'Europa", domenica 25 luglio si è svolta la 1° edizione del  trail della Valle del Cervino. Partenza e arrivo dal paese degli alpinisti: Valtournanche. Sulla piazzetta del municipio, quasi una specie di museo all'aperto, numerosissime targhe e bassorilievi ricordano gli alpinisti e le guide che, da Jean-Antoine Carrel e Jean-Joseph Maquignaz, sono stati protagonisti della conquista del Cervino e delle altre cime della valle. Nel 1865 Carrel e Jean Baptiste Bich conquistarono il Cervino dal versante italiano, pochi giorni dopo la prima scalata assoluta, effettuata dal versante svizzero da Whymper con sei compagni, quattro dei quali precipitarono durante il ritorno. Da questo momento in avanti il Cervino è diventato la metà più ambita della maggior parte degli alpinisti, che ancora oggi giungono da tutto il mondo per compierne la scalata.

Ma non solo gli alpinisti sono attratti da questo paesaggio così aspro; anche qualche skyrunner è riuscito nell'impresa di salita e discesa dal Cervino a tempo di record, ricordiamo tra tutti Valerio Bertoglio e Bruno Brunod, che qualche anno fa da Cervinia è salito in vetta e disceso nell'incredibile tempo di 3 ore e 14 minuti!

Il turista che sale nella valle si trova il Cervino di fronte fin da Antey, mentre, curiosamente, è proprio il paese di Valtournanche l'unica parte dell'alta valle da cui non si vede la cima. La sottoscritta, domenica, avrebbe dovuto fare solo una cosa saggia: la spettatrice e incitare i trailers, poiché avevo una caviglia già malandata. Ma il cuore e le gambe sono state più forti del male, ai piedi del Cervino volevo arrivarci anch'io, con o senza caviglia dolorante!

Alle 7.30 eravamo circa 70 atleti, equipaggiati del necessario pronti per i 43 km di percorso e 2700 metri di dislivello.

A rendere questo momento della partenza emozionante è stata la presenza di un grande interprete dei trail: Dawa Sherpa ( vincitore del Volcano Guadalupe nel 2004, vincitore dell'UMTB  nel 2003, e secondo nell'UMTB del 2004,  vittorie nel: Himal - Race, Tchimbè Raid, 6000 D, Ladak Trail, Les Templiers  Race).

La prima parte del percorso ci  ha portati dopo 20 Km di salita continua, ma abbastanza corribile, al rifugio Oriondè,  a quasi 3000 metri di altitudine. Mio marito, che è un appassionato di storia dell'alpinismo, mi ha raccontato che, poco sopra a questo rifugio, una notte di 120 anni fa, perse la vita la guida Jean-Antoine Carrel: dopo aver portato in salvo il suo cliente e il portatore che li accompagnava, scendendo dal Cervino attraverso una terribile bufera, si accasciò al suolo stremato dalla fatica. Qualche giorno dopo un turista chiese ad un'altra vecchia guida di indicargli il luogo dove Carrel era "caduto", al che la guida fieramente rispose " Carrel non è caduto, è morto". Peccato non aver avuto il tempo di salire sino alla croce che ricorda questo episodio.

Al rifugio ho avuto il tempo di dissetarmi, capire come erano le mie condizioni e buttarmi letteralmente in discesa. Non dovevo pensare al dolore del piede, in quel momento mi sentivo una "alpinista che doveva completare la sua impresa". Il Cervino dall'Oriondè appare in tutta la sua bellezza, lo sguardo segue il pendio fino alla vetta, sono solo pochi istanti, ma bastano per ammirare tale bellezza.

Si scende verso Cervinia, attraversando per un bel pezzo le piste da discesa. Il paese di Cervinia è stracolmo di turisti: passiamo nel centro del paese, qualcuno ci guarda perplesso, altri ci battono le mani, per noi che corriamo, diventa uno slalom in mezzo a tanti "paletti" umani.

La seconda parte di gara sale verso Cheneil. Il ritmo del passo è spezzato da continui saliscendi che sono resi ancora più ostili dalle pietre e da tratti impervi a mezzacosta. Dopo 6 ore di gara scendo finalmente verso Valtournanche, il sentiero è molto bello, ma devo andare piano, la caviglia non regge più l'azione di corsa. Chiudo la mia fatica in 6 ore e 17 minuti, 3° donna. Affaticata neanche tanto, dolorante sicuramente.

Il percorso è molto suggestivo, gli amici organizzatori Cervinoxtrailer hanno fatto un ottimo lavoro di tracciatura. Può diventare una gara di richiamo date le caratteristiche del luogo.

Quale degno vincitore di questa prima edizione è stato il nepalase Sherpa. Atleta e uomo dotato di grande umiltà, ha applaudito e abbracciato tutti i concorrenti al traguardo.

Prima di ripartire mi ripropongo di rifare lo stesso percorso fra qualche giorno, con calma per gustare questa meraviglia della natura : il Cervino.


CervinoXtrail Classifica 2010